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Il Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti è una associazione di insegnanti di tutti gli ordini di scuola e di tutte le discipline: ha la finalità di favorire l'affermarsi di una professionalità docente adeguata alle esigenze della scuola, alle riforme attuate e da attuare. Oggi anche a Matera si riapre il dialogo sulla scuola; non è possibile, infatti, rimanere in silenzio dopo l'attacco sferrato alla scuola pubblica dal ministro Gelmini con la legge 169 . Noi Cidi di Matera sentiamo l'esigenza di avviare un dialogo tra quanti operano nella scuola per sostenere ed affermare i principi sanciti dalla nostra Costituzione...
art. 3 ...È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. art. 34 ...La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze..... La legge 169 attacca in modo evidente l’istruzione pubblica tagliando contributi e assicurandoli alle scuole private e della Chiesa cattolica. E’ evidente che lo Stato non considera la scuola pubblica come bene, patrimonio collettivo su cui investire, non investe sul futuro dei giovani. Il ministro e lo Stato che ci governano vogliono impedire la crescita vera del Paese creando le condizioni per un declino dell’istruzione e impedendo la crescita di persone competenti e libere Ma, per noi che abbiamo come obiettivo del nostro agire quotidiano l’essere capaci ad insegnare ad apprendere, ogni ostacolo di ordine economico, didattico e pedagogico, compromette la nostra stessa funzione docente. Da qui le ragioni del Cidi anche a Matera, per sentirci più forti nel lavoro o nella lotta per la rimozione di quegli ostacoli che possono impedire “il pieno sviluppo della persona umana”, per assicurare il diritto per una scuola pubblica di qualità per tutti i ragazzi e i cittadini, affinché ci sia dato un futuro dignitoso.. E tutto questo per “la scuola”, un luogo comprensivo di valori, significati, in cui si cerca, oggi in modo più attento e difficoltoso di un tempo, di dare orientamento, di smussare le croste culturali di un’altra scuola più invasiva che agisce in ogni casa e che confonde, disperde, annienta il pensiero di giovani e meno giovani: la televisione.
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